giovedì 4 agosto 2011

Nasce-Cresce-Corre, ma se inciampasse qualche volta, non gli farebbe male

Professore: " (...) Situazione molto simile a quella di Liu Xiaobo, vincitore del premio Nobel per la pace, il quale non ha potuto ritirare lo stesso in quanto dissidente politico..."
Sara: " Scusi prof..."
Professore: " Sì, Sara?"
Sara: " Ma il premio Nobel per la pace, non lo aveva già vinto Ghandi?"

Raccontai l'accaduto al bar in compagnia di un paio di amici pseudo-intellettuali.
Uno stava disquisendo sull'incertezza generale, partendo da un accenno alla geometria non Euclidea, per poi abbracciare la fisica e teorizzando un legame di casualità nelle certezze empiriche.
L'altro si interrogava sui pericoli di incendiare una scoreggia dopo aver fermentato nel proprio stomaco un buon quantitativo di Dom Pérignon.
Quest'ultimo era presente all'evento, quindi, appena cominciai un preambolo abbastanza lungo che mi portò a raccontare la conversazione riportata ad inizio post, iniziò a sogghignare sotto i baffi alla Fu Manchu, fatti crescere in seguito ad una scommessa persa.
Finimmo per raccontarci altre stronzate sentite dire da altri o dette da noi stessi ( proporre ad una ragazza, per scherzo, di scappare da un bar senza pagare il conto, solo per poi sentirsi appoggiata alla spalla la mano del proprietario che, con tono minaccioso, ci auspicava di non provarci nemmeno, ad esempio) ed ordinare un altro giro di birre.

Che poi, non è che io o loro siamo 'ste grandi cime.
Mi pare di sentire i lettori ( quali lettori?) dire: " Non ti preoccupare, l'avevamo notato".
Ho un quoziente intellettivo di 126.
Che è un po' come dire di una scimmia: " Prima di lanciare merda verso i visitatori, la comprime fino a farne una palla, per avere più probabilità di centrare il bersaglio".
Ok, interessante, ma neanche troppo.


Una sola mossa falsa, amico.
Solo una cazzo di mossa.

La differenza tra me e Sara?
Non la so con certezza: forse è una questione di estrazione sociale, psicologica, magari è quello spirito leggermente bifolco che distingue noi abitanti delle montagne, forse il fatto che lei sia anche abbastanza figa, di conseguenza non è mai stato di parole che io abbia desiderato riempirle la bocca.
Il dialogo è il cibo della mente.
E per dialogare bisogna essere in due ( casi di bipolarismo a parte).

La scuola non aiuta.
Si impara per la maggior parte del tempo nozioni a memoria, ci si destreggia con i bigliettini tutt'al più ( ad esempio non ho mai imparato a scrivere "tuttalpiù" in modo corretto).
Sara dimostra talento in ciò.
Anch'io se per questo ne faccio uso, ma di fronte al genio, non ci si può confrontare.


"Ho visto interi papiri nascosti in posti che 
nessun umano potrebbe mai immaginare,
soluzioni sfrecciare fino ai bastioni di Orione.
E tutto questo andrà perduto
come un'aforisma di Oscar Wilde
nella pioggia..."

Forse dovremmo cadere più spesso e riconsiderare tutto da un altro punto di vista.
Un mondo confortevole, per chi si gioca bene le carte, soprattutto quando comunque si ha una mano discreta.
Bisognerebbe perdere più spesso quando si fa un bluff, bisognerebbe essere derisi dall'avversario, sentire la vergogna e accorgersi della propria stupidità, ostentata nei turni precedenti, che ci ha portato a scoprire il fianco.
Capire che un paio di occhiali da sole non servono ad un cazzo, tranne che a farti sembrare un idiota, dato che il tavolo è in penombra.
Comprendere se stessi, sopprimere se stessi, resuscitare se stessi, dimenticarsi di se stessi.
E ora non so più se parlo di Sara o di me o di tutti o di nessuno.
Ma ciò che scrivo ora, sebbene sia una visione del mondo distorta, come se guardassi la partita attraverso un  bicchiere  di Jack Daniel's, mi piace.
Ciò, per me, conta.



La Carta: " Sei mai stata a Firenze, Sara?"
Sara: " Sì, una volta ho visitato la Torre di Pisa..."

lunedì 1 agosto 2011

Comunicazione interna

Lo so, prima regola: non scrivere troppe robe di seguito, si ottiene pessimi risultati e intasamento.
Dell'intasamento non è che me ne freghi più che tanto, però mi piace scrivere almeno al limite della decenza.
Però questo link valeva la pena.

IL DEMOCRITICO: GUESTBOOK

In pratica potete scrivere tutto quello che volete.
Un post fatto di post.
Geniale.


Questo è per colui che ha cercato:
"cara succhiami la figa racconti",
finendo per sua sfortuna qui.
Un'immagine vale più di mille parole...

La sindrome della statuina d'oro

Rimanere delusi è una parte della vita, mi dicono.
È una di quelle frasi che sappiamo essere stronzate, ma a cui crediamo ogni tanto per confortarci.
Che sia un disco per cui abbiamo speso soldi e tempo per procurarci , che sia un libro che volevamo leggere da tempo o una ragazza con cui volevate uscire ( o meglio, in cui volevate entrare) da anni e poi è svenuta sul più bello, voi avete deciso di fare il galantuomo portandola a casa sua senza approfittarne, solo per ricevere come ringraziamento un getto di vomito in faccia sulla strada del ritorno.
Capita a tutti, suppongo.



A lui è andata peggio.
Ok, molto peggio...

Questo doveva essere uno sproloquio sull'inutilità di registi come Spielberg ( da lì il titolo del post: dai vecchio marpione, non puoi aggrapparti al tuo omino d'oro e sperare che io stia sotto a pigliarmi tutta la merda che ne esce fuori... dio, che brutta immagine), ma poi era venuta fuori una roba noiosa e petulante, sicché ho cancellato tutto.
In conclusione: Steven Spielberg è una testa di cazzo.
Ad avvalorare la mia tesi, direttamente dal Giurassico:


Lo Stegosauro:
aveva parte del cervello nel culo,
ma, nel suo caso,
 era considerato un balzo evolutivo.


Nota:
Nessun animale è stato  abusato nella produzione di questo post.
Il cane era consenziente.
Il ragazzino mica tanto.

giovedì 28 luglio 2011

Space Invaders !11!!!!eleven!!!undici!! ( part two )

- La telecamera inquadra i piedi del protagonista che corre, respiro ansimante in sottofondo.
- La telecamera sale, inquadra il volto, zoom sul profilo, zoom sull'occhio destro.
_ Voce narrante ( protagonista) _ :
" Ti addestrano a fare tutto e a farlo bene. Ti rendono indifferente a situazioni che farebbero impazzire qualsiasi altro Hijo de la gran puta, ti rendono inumano. O almeno ci provano.
E poi, un giorno, scopri che tutto non è servito a un cazzo."
- La telecamera fa un primo piano del volto, il protagonista ora parla direttamente verso gli spettatori.
"Sono arrivati e loro, beh loro, si insomma, sapete com'è, cioè... sì, ehm, è... è terribile... cioè loro si muovono lateralmente, in file regolari... e, sì beh, noi si voleva farli fuori come Cristo comanda ( vedi fine articolo, N.d.R.), alla vecchia maniera, in tre dimensioni, ma poi, sapete com'è, il budget governativo, i piloti soffrivano di una, ehm, ( corruga la fronte, il tono diventa quello di un reporter che legge una notizia scritta con i piedi sul gobbo) forma di allergia alle altitudini elevate ( non semplici vertigini, N.d.R.)... e così, anche con spirito sportivo, sì sì, che qui in America siamo fighi, battiamo il nemico sul suo campo, con le sue stesse armi, cazzo sì, noi si è optato per il 2D!!!"
_ Inno degli Stati Uniti in sottofondo _
- La telecamera stacca sulla bandiera U.S.A e compare in evanescenza il titolo del film:

SPACE INVADERS


E questo è solo il trailer...

Il solito protagonista.
Avvolto da un'alone di mistero, tutto complessato, che viene a dirti che lui non ci doveva finire in questa fottuta guerra ( anche se si è arruolato volontario nei primi minuti del film, perché è così che fanno i Very Truth Fucking Americans, cazzo).
E questo titolo nobiliare non ha nessun senso, cazzo!
Per questo è Very Truth Fucking American!


Not So Very Truth Fucking American,
ma ci lavoreremo su!


Ovviamente ci va la figa di turno.
Sarà una castana, figa, con dei bei occhioni, figa, di bella presenza, figa, figa, con grandi capacità recitative ( si gira, soffoca a stento una risata), figa, si scoprirà  ad amare il protagonista, figa, figa, figa, avrà una scena ambigua con un alieno, il quale si suiciderà scoprendo di non poterla sodomizzare, in quanto può muoversi solo verso destra\sinistra, ma non avanti e indietro.
Ho detto che sarà figa?


La prescelta secondo i potenti mezzi di 
di Google Immagini.


Il compagno sfigato, ma simpatico, ma anche no.
Immancabile la morte, ma questa volta sarà nei primi cinque minuti.
Nel  campo d'addestramento.
Per un colpo a di fucile Super Liquidator ( era allergico all'acqua, sì veramente).


Quinta scena, tempo di morire. 
Segnatevelo da qualche parte.
Preparate i pop-corn.


Il generale cazzone, come potrebbe mancare?
Guiderà l'assalto e, in un momento dall'aura tragica, tipo "ora-è-tutto-finito-non-c'è-più-niente-da-fare-a-meno-che-ovviamente-non-succeda-qualcosa-di-estremamente-fortuito-che-consenta-al-nostro-eroe-di-salvare-situazione", griderà. "La navicella madre, cazzo! Vale 5000 punti, brutti stronzi senza padre!!!"
Ah, è lui che ammazza il compagno sfigato.


"Chi cazzo ha parlato? Nessuno, eh?
Sarà stato qualche alieno del cazzo che si muove in orizzontale
 come se avesse appena fatto sesso a tre con vostra madre e un palo della luce su per il culo!"


Gesù.
Forse non amerà più il suo prossimo, ma se la cava con il fucile.
Diventa il capo della resistenza, è l'unico a voler combattere in tre dimensioni, ma per colpa di quello che aveva detto a proposito dell'uguaglianza tra gli uomini, viene scavalcato.
Ci si pente sempre di quello che si dice da ubriachi, Cristo!



Gli alieni.
Se non altro, avranno tattiche migliori di quelli di World Invasion.