domenica 15 aprile 2012

Pizza alle sei e mezza




- Cazzo che freddo...
- Toh, ecco l'accendino.
- Alla buon'ora.
Fumiamo in fretta e si entra nel bar.
Al Roma ci sono quattro gatti: due vecchi che giocano a briscola, un trio di quattordicenni al quinto\sesto spritz.
Salutiamo il barista, due birre, Guinness e Corona, conto sul tavolo che poi arriva altra gente.
Ci sediamo in fondo al bar, affianco al poster degli AC\DC, guardiamo il bancone.
Il mio telefono squilla, sta finendo il credito.
Arrivano le birre.
- Che birra da froci...
Apostrofo la sua Corona.
- Che birra da coglioni...
Apostrofa la mia Guinness.
Cin cin.

Venti minuti ed arriva un terzo del gruppo.
Ci dicono di venire, che la pizzeria per oggi ha chiuso e dà gratis i tranci avanzati.
Un atto di generosità quotidiana indirizzato inizialmente ai senzatetto, ma dato che senzatetto non ce ne sono, noi gente che abbiamo saltato cena ringraziamo.
Mai visto chiudere dalle sei mezza, di solito tirano fino all'una, delle volte alle due.
Appena afferro il trancio tutte le domande si perdono, non le ritroverò dopo l'ultimo morso.

La mattina dopo mi sveglio con un gran mal di testa.
Avendo bevuto poco, mi son venuti i postumi.
In più sono le sei e mezza.
Provo a chiudere gli occhi e sento quel dannato fischio.
Iiiiiiiiiiiiii, alcool che gira per i vasi sanguigni del cervello, iiiiiiiiiiiiiIIIIIIIIIIiiiiiiiIIIIIIIIIIII!
Basta, pietà!
Prendo il libro alla cieca, accendo la luce, mi chiedo se non era meglio invertire l'ordine delle due azioni precedenti, afferro gli occhiali, che sono ceco come una talpa.
Il libro, scelto dalla prof, l'ho già finito.
In un giorno, dopo sei ore di lettura ininterrotta.
No, non era un capolavoro, ma avendo questo interrotto un'altra lettura, volevo archiviarlo al più presto.
Prendo il block notes, prendo la penna e scrivo.

Il pomeriggio incontro in biblioteca un compagno di sventura.
Io leggo il suo commento e lui legge il mio, ci correggiamo a vicenda e tiriamo le somme: io rischio di andare fuori tema, lui non mette manco una virgola.
Caffè alla macchinetta, saluti di rito, ci si vede lunedì in classe, studia latino che interroga.
Il mio compito però non è finito.
Il foglio è ancora lì da riempire.
E faccio un resoconto qui per ingranare, perché lì andavo già a tutto gas e se non mi riscaldo mi viene un crampo al cervello.
Quindi sì lettore, lettrice o bot che mi spamma il metodo sicuro e veloce per l'allungamento del pene, potevi fare a meno di leggere questo post.
A meno che non volessi sapere che l'unico metodo sicuro e veloce per l'allungamento del pene è una solida erezione.

10 commenti:

  1. Ah finalmente! Se si parla di birra e mal di testa post sbronza non devo chiedere nulla a Google.
    Hai ragione, non bere mai Corona è una birra da froci.

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    1. Quel che non capisco è come un miscuglio di birra e acqua costi il doppio di una birra normale...

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    2. La considereranno un coktail...

      Quella birra da froci.

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  2. prendi un libro alla ceca... e lo lasci alla slovacca? non si fa, non si fa.
    Ma il limoncino dentro al collo della corona ce l'ha messo, perché quello è proprio l'ultimo tassello di gaiezza.

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    1. Vabbè che ti dichiari grnade marxista ( di tendenza Groucho) ma quella della slovacca non me l'aspettavo...

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    2. Sì, proprio così, grnade

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  3. Ci vorrebbe la pena di morte per chi beve la Corona.

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  4. Allora, allora.
    Il Prof. Groucho Le ha già segnalato un errore da penna blu: forse tra tutte quelle "i" finalizzate ad onomatopeare (io posso inventare neologismi) il tuo mal di testa, se ne sono perse un paio che avrebbero trovato miglior collocazione nella tua riscoperta nazionalità...
    Io Gliene ne indico uno da penna rossa: "dà gratis". Signor Carta, Lei mi cade sulla pizza.

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